Santo Don Luigi Guanella

 

 

donguanellaLUIGI GUANELLA : SANTO!

Nella notte del 19 dicembre 1842, nono di tredici figli, nasce a Fraciscio in Valle Spuga il piccolo Luigi Guanella. La sua infanzia scorre serena fra quei monti aiutando la famiglia, giocando coi fratelli e dedicando molto del suo tempo alla preghiera. Con gioia , ma anche con molta apprensione, approda al Collegio Gallio di Como, dove affronta gli studi con impegno, pur non approvando il rigido sistema educativo. Egli, nelle sue memorie si rammarica infatti che nell’educazione dei giovani manchi “ quel po’ di dolce” che invece caratterizzava l’operato di Don Bosco.

Nonostante alcune difficoltà nella matematica che fecero dire al suo insegnante «Il Guanella è diligente, non riesce nella matematica, ma passi con un vix, tanto sarà un pretaccio», a 24 anni venne consacrato sacerdote. Celebra la sua prima Messa nella collegiata di Maria Assunta a Prosto, in Valchiavenna e gli viene assegnata la parrocchia di Savogno, che conta 40 anime, dove rimane per otto anni. Ancor oggi per raggiungere questo piccolo, ma urbanisticamente interessante paesino montano, bisogna percorrere per più di un’ora un erto sentiero con centinaia di gradini. Qui Don Luigi svolge un’attività inaudita per le dimensioni e la posizione della piccola parrocchia: si occupa dell’istruzione dei bambini, ma anche degli adulti, si impegna per le persone affette da disabilità e provvede anche a far costruire l’imponente muro di sostegno al sagrato della piccola chiesa abbarbicata sulle pendici del monte.

Vive poi per tre anni a Torino lavorando accanto a Don Bosco, che gli propone di svolgere la sua missione ad Haiti. Don Luigi rifiuta perché vuole costruire un”ciabotto” in patria per i poveri e per le persone disabili, che a quel tempo erano praticamente abbandonate a se stesse.

Il suo carattere forte ed irruento lo porta troppo spesso a scontrarsi sia con le autorità civili sia con quelle religiose, che non riescono a capire appieno la potenzialità di questo testardo prete montanaro. Dopo alcune peregrinazioni sia presso parrocchie lungo le sponde del Lario, sia in Valtellina approda a Pianello dove dà impulso al piccolo ospizio per orfanelle. E’ da lì che germoglia il seme che porterà alla fioritura della “Casa Divina Provvidenza” a Como, in Via Grossi a Lora, alla Colonia Agricole e Casa di Nuovo Olonio, alla Colonia agricola di Monte Mario a Roma: una fioritura che si diffonde costantemente in tutto il mondo, spronata dal motto “Fermarsi non si può finché ci sono poveri da soccorrere e bisogni da provvedere”.

Addossandosi debiti ed assumendo impegni apparentemente impossibili da rispettare, Don Luigi fa conto sull’inesauribile capacità della Divina Provvidenza, che non lo abbandonerà mai. Egli afferma”Fondamento delle case della divina Provvidenza è per noi la lettera F ripetuta quattro volte per dire: fame, freddo, fumo, fastidi.”e alla domanda: «Come è possibile tutto questo? Come si fa?», egli risponde:

«Domanda inutile! È Dio che fa!”

Nell’omelia durante la solenne canonizzazione del 23 ottobre 2011 il Santo Padre Benedetto XVI afferma:

Vogliamo oggi lodare e ringraziare il Signore perché in San Luigi Guanella ci ha dato un profeta e un apostolo della carità.

Nella sua testimonianza, così carica di umanità e di attenzione agli ultimi, riconosciamo un segno luminoso della presenza e dell’azione benefica di Dio.”

Renata

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